Non sappiamo se la nota del Comitato Aimag per il Territorio emessa stamane e che mette le mani avanti, tornando a ribadire la natura pubblica del Gruppo Aimag e l'appartenenza della società e del suo patrimonio ai cittadini e non a chi è chiamato momentaneamente ad amministrarli, sia o meno un effetto delle prime indiscrezioni circolate sulla composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione concordata nel Patto di Sindacato della parte pubblica e in procinto di essere votata oggi dall'Assemblea dei Soci. Fatto sta che difficilmente il Comitato potrebbe sollevare obiezioni preventive nei confronti di nomine di tutto rispetto e che non lasciano intravvedere alcuna delle pregiudiziali avanzate in passato dallo stesso Comitato. Per esempio, sull'utilizzo del CdA come pascolo per il partito di maggioranza, come strumento per ribadire l'imperio del Comune di Carpi, come area di compensazione per personale politico da riciclare in qualche modo. E' ovvio che decisivi si riveleranno i fatti e le scelte che nell'immediato futuro il nuovo organismo dovrà effettuare per fare fronte alle grandi sfide che gravano sull'azienda e in un settore aperto alla competizione come quello dell'energia, senza trascurare le scadenze attese anche per i mercati cosiddetti "protetti” come le concessione per l'acqua e della raccolta e smaltimento rifiuti.
Ciò premesso, non vediamo come si sarebbero potuti scegliere nomi più accreditati e autorevoli per amministrare la multiutility, per di più con un apprezzabile sbilanciamento verso la componente femminile. Si erano puntati riflettori, in questi ultimi giorni, sul Sindaco di Carpi, atteso alla prova della designazione del Presidente. E la sua scelta di Valerio Pozzi è avvenuta dando prova di grande autonomia, senza considerare pesi e contrappesi di schieramento politico e senza pagare debiti di riconoscenza, ma puntando su un vero manager, un uomo di grande esperienza nella gestione di organizzazioni complesse e al quale nessuno potrebbe imputare appartenenze partitiche, dirette o indirette. Indicata dai Comuni dell'Area Nord, la sua vice. Morena Diazzi, conosce come pochi la macchina aziendale Aimag, avendola diretta agli esordi di una carriera che l'ha portata a svolgere con successo le mansioni di Dirigente della Conoscenza, Ricerca, Lavoro e Imprese della Regione Emilia-Romagna. Quanto ai consiglieri, la più nota al pubblico, almeno a Carpi, è la commercialista Anna Navi di Novi, espressa dal socio privato Fondazione CR Carpi, appena scaduta dall'incarico di consigliera di amministrazione dell'Ente al quale ha dato molto in termini di competenza e professionalità. L'affermato avvocato fiscalista Stefano Benatti, voluto dal Comune di Mirandola, è figura professionale di alto profilo. E lo è pure Chiara Pederzini, scelta dalle Terre d'Argine, ingegnere della Sostenibilità ambientale e responsabile dell'innovazione e della sostenibilità per Lega Coop Alleanza 3.0. Il mix appare quanto mai bene assortito. Servirà tempo ai designati – e al momento non ancora formalmente eletti – per prendere possesso della materia Aimag e prima di cominciare a disegnare strategie nel breve, medio e lungo termine. Sarà su questo che verranno giudicati: per ora, restiamo convinti che il Patto di Sindacato non avrebbe potuto fare di meglio.