Era largamente prevedibile la piccola ondata di moralismo, sollevata soprattutto da lettrici, che ha investito l'ultima copertina di Voce dedicata a una creator carpigiana su OnlyFans. Quasi che il fenomeno dell'esibizione a pagamento sui social l'avessimo inventato noi e non fosse già noto e largamente diffuso, molti se la sono presa con i giornalisti e il giornale, “che non sapevano che cosa mettere in copertina dato il periodo estivo”. Sorvolando sul dato di fatto che questa realtà esiste e che trattarla, dando voce ai pensieri di una giovane di Carpi che ha fatto questa scelta, consente di valutare l'argomento molto meglio che attingendo alle cronache nazionali che sembrano sempre non riguardarci. segue
Quel moralismo ipocrita riversato su una copertina
Filo di Voce del Direttore
E' altrettanto incomprensibile l'invito, partito da qualche lettrice, a occuparci di "cose più importanti”. Voce esiste da 33 anni e chi la conosce sa di una linea editoriale che si occupa in permanenza dei problemi locali con qualche incursioni sulle grandi questioni internazionali. Ma è colpa nostra se un servizio sui caregiver, sulla scuola, sull'urbanistica, sulla sanità territoriale, sul problema di trovar casa a Carpi, sul destino di Aimag e relative bollette, totalizza mediamente fra le 800 e le mille visualizzazioni, mentre quello sulla creator carpigiana di OnlyFans in poche ore ha superato le 13mila? Non abbiamo deciso la copertina a questo scopo, avendo semplicemente avuto l'occasione di questo incontro. Ma non dovrebbero essere piuttosto i lettori (e le lettrici) a cercare prima di tutto in se stessi le ragioni di tanta ipocrisia?