Polemico quanto poco comprensibile attacco di una nota stampa di Giulio Bonzanini (Lega Carpi) che annuncia l'arrivo a Carpi dell'onorevole Rossano Sasso, giovedì 27 novembre alle 21 in Sala Duomo per presentare il proprio libro "Il gender esiste. Giù le mani dai nostri figli”: “Mentre nella Città dei Pio – si legge all'inizio della nota – continuano a susseguirsi le solite passerelle degli esponenti della sinistra, invitati addirittura a parlare davanti a decine di studenti senza il minimo contraddittorio e trasformando così un momento che dovrebbe essere formativo in pura propaganda ideologica, a Carpi avremo finalmente l’occasione di un confronto vero, aperto e senza filtri”. Il riferimento è ovviamente a Romano Prodi, che a Carpi è stato invitato dall'Iis Meucci a parlare di equilibri mondiali e di ruolo dell'Europa da ex Presidente della Commissione europea, che ha tenuto una lectio dove è normale che ci sia un professore che parla e degli studenti che ascoltano, che non siede in Parlamento, che non è iscritto al Pd né ad alcun partito della sinistra e che non si è affatto concesso a tiritere propagandistiche davanti agli studenti, come invece insinuato da un altro giovane di destra, Matteo Terzilli di Fratelli d'Italia. segue
Sasso, onorevole leghista, a Carpi per parlare di gender: ma che cosa c'entra l'incontro con Prodi?
Da Terzilli a Bonzanini, crescono male, i giovani politici carpigiani
L'onorevole Sasso, invece, stando a Bonzanini, lui sì che sarebbe “una voce chiara e determinata e coraggiosa, che da anni difende, dentro e fuori dal Parlamento, principi e valori che non intendiamo barattare con nessuna moda culturale”, quanto meno perché aperto al confronto che nell'altro evento è venuto a mancare. L'esponente leghista di Carpi ha tutte le ragioni di presentare come crede l'iniziativa, perché – a differenza di quella con Prodi – non si tratta di una lezione a delle scolaresche, bensì di un incontro pubblico cui partecipa chi vuole. Ma perché volerci ricavare a tutti i costi una contrapposizione, quasi che là (Prodi) ci fosse stato l'indottrinamento forzato e qui (l'onorevole Sasso) la cristallina purezza dell'oggettività di un confronto “vero, aperto e senza paura” sul gender? Non bastava a Bonzanini annunciare il proprio, di eventi, senza evocare a tutti i costi quella che era semplicemente una lezione su temi del tutto diversi? Piccoli politici crescono, a Carpi: ma, incapaci di distinguere tra politica e battute da social, stanno venendo su proprio male.