Soldi della Regione (e del Comune) per l'Hub Carpi Centro: è troppo chiedere di investire in cose che si vedono e che durano?

Quasi 800mila euro più della metà dei quali dalla Regione: con l'auspicio che non si corra subito a fare del marketing territoriale...

Sono una bella cifra i quasi 800mila euro (553 mila dei quali stanziati dalla Regione) a sostegno dell'Hub Carpi Centro, ossia delle rigenerazione e del rilancio turistico, commerciale culturale del centro storico. Così come c'è da apprezzare l'intero stanziamento di 21 milioni di euro messo a disposizione dalla Giunta regionale per questo tipo di intervento in tutto il territorio tra l'Appennino e il Po. Da come la notizia è stata accolta sui social, si direbbe che non abbia scaldato più di tanto i cuori. Anzi: prevale un discreto scetticismo che, fatta la tara di quanti sono contrari a prescindere a ogni progetto o intervento dell'Amministrazione comunale, dovrebbe quanto meno fare riflettere i piani alti di palazzo Scacchetti. Ora, per aggirare pregiudizi, dubbi e incredulità, alla Giunta resta una sola via da intraprendere: che investa quelle risorse in cose che si vedono e che durano nel tempo. Per essere ancora più chiari, diamo un nome preciso alle voci di spesa avvolte invece da nebbie e fumisterie varie: le iniziative di “promozione e marketing territoriale” o di "rivitalizzazione delle attività economiche del centro” richiamate dall'assessore Paola Poletti come una delle direttive di spesa del sostegno regionale. segue

 

 

Va bene tutto, sia ben chiaro: ma se si dovesse scegliere tra l'incarico a un'agenzia di marketing (vista la propensione che c'è di questi tempi a spendere in comunicazione) e un filare di alberi in cassoni allineati lungo il pedonale di piazza Martiri a fornire ombra, non avremmo dubbi, dato il clima da pietraia riarsa che si respira in questi giorni proprio nel grande invaso prospiciente Palazzo Pio. E lo stesso varrebbe per un punto acqua – non vogliamo chiamarlo fontana, perché poi chissà come viene interpretata in Municipio – in cui l'acqua almeno si veda e se ne possa godere. Per non parlare di un ripristino della segnaletica turistica e della pulizia dalle scritte dei vandali notturni o di un'artistica cancellata protettiva del Cortile delle Stele o di una risistemazione dei giardini del teatro o della ex bocciofila Malatesta, unica piazza alberata della città, da sempre umiliata alla funzione di parcheggio anarchico. Pulizia, cura, manutenzione, benessere, bellezza: è così che si porta in centro storico gente dalla città e da fuori: il marketing e la "rivitalizzazione” verranno da sé.