C’ERA DUE VOLTE di Franck Thilliez. Fazi Editore 2021
“Era la sua brigata, la sua anima, il suo passato. Gabriel entrò in caserma. Nessuno gli parlava. Lo salutavano a malapena e lo evitavano. Nei corridoi, guardò attraverso i vetri. Non era cambiato niente. Gli odori, lo stridore sul linoleum, il ripostiglio degli sci socchiuso dove racchette, bastoni e zaini aspettavano la prima neve. Gabriel cercò il proprio nome sugli armadietti prima di rendersi conto della stupidità di quel gesto. Uscì chiudendo la porta.”
In un paesino monotono e quasi sperduto fra le Alpi, il 9 aprile 2008 il tenente Gabriel Moscato decide di passare la notte all’Hotel de la Falaise, un piccolo albergo incuneato fra alte rocce, dove la figlia Julie aveva lavorato come cameriera nell’estate precedente. La ragazza, studentessa brillante, amante delle escursioni in bicicletta, della fotografia e degli scacchi, gentile e sorridente con tutti, da dodici giorni è scomparsa: la sua mountain bike è stata trovata abbandonata in un sentiero nel bosco e di lei non c’è alcuna traccia. Gabriel vuole esaminare i nomi di tutti i clienti che nei giorni precedenti hanno soggiornato nell’albergo, per non lasciare nulla di intentato alla ricerca di indizi, ma stremato dalla disperazione e dalla stanchezza, si assopisce: viene svegliato all’improvviso da tonfi sordi e quando si avvicina alla finestra vede che piovono uccelli morti. Al mattino, quando si alza per lasciare la stanza, si rende conto che è in una camera in un altro piano, che i suoi vestiti sono spariti e ne sono comparsi altri e che guardandosi allo specchio fatica a riconoscersi. Alla reception gli confermano che è il novembre del 2020: sono passati dodici anni da quando è entrato all’Hotel de la Falaise, dodici anni di cui lui non ricorda nulla. Nello stesso giorno, il corpo straziato di una giovane donna viene trovato accanto al fiume… segue