Interessante e originale questo libro, in cui Francesca Crescentini, traduttrice e divulgatrice letteraria, racconta di un anno intero trascorso in compagnia di Edmond Dantès.
Finalmente decisa a leggere per la prima volta Il conte di Montecristo, si appassiona così tanto a questo classico francese che tanti scrittori e critici hanno amato (e di cui nello stesso tempo hanno trovato le mille imperfezioni e le mille assurdità), che ne acquisterà nel corso dei mesi varie traduzioni e persino una versione manga.
Mentre legge le avventure di questo semplice e onesto marinaio che proprio durante la festa di fidanzamento viene portato via dalle guardie con false accuse e gettato nella fortezza- prigione d’If, la scrittrice inizia a interessarsi anche alla vita rocambolesca e veramente spericolata di Alexandre Dumas, ne legge attentamente varie biografie, senza tralasciare la storia del padre, della madre, del figlio che ne porta il nome, delle innumerevoli donne e ricette che hanno caratterizzato tutta l’esistenza di questo prolifico scrittore francese.
Fra la storia del Conte e della sua spietata vendetta e quella del suo creatore, scrittore instancabile amante della bella vita, delle belle case, della buona cucina, Francesca parla della sua vita quotidiana, dei figli piccoli, della madre che è mancata dopo una penosa malattia, di una bella vacanza in famiglia, dei problemi di salute che il figlio piccolo ha avuto subito dopo la nascita, di tutte le vicende importanti e banali che caratterizzano la vita di una persona, dai ricordi d’infanzia alla mancata consegna di tavolini comprati mesi prima. Non manca neppure una capatina a Parigi, a vedere sia i luoghi abitati da Dumas che quelli in cui vivono i vari personaggi del romanzo. segue