La vendetta è un ballo in maschera, di Francesca Crescentini, Einaudi 2026

Rubrica La Lettura di Alessandra Burzacchini

Interessante e originale questo libro, in cui Francesca Crescentini, traduttrice e divulgatrice letteraria, racconta di un anno intero trascorso in compagnia di Edmond Dantès.

 Finalmente decisa a leggere per la prima volta Il conte di Montecristo, si appassiona così tanto a questo classico francese che tanti scrittori e critici hanno amato (e di cui nello stesso tempo hanno trovato le mille imperfezioni e le mille assurdità), che ne acquisterà nel corso dei mesi varie traduzioni e persino una versione manga.

Mentre legge le avventure di questo semplice e onesto marinaio che proprio durante la festa di fidanzamento viene portato via dalle guardie con false accuse e gettato nella fortezza- prigione d’If, la scrittrice inizia a interessarsi anche alla vita rocambolesca e veramente spericolata di Alexandre Dumas, ne legge attentamente varie biografie, senza tralasciare la storia del padre, della madre, del figlio che ne porta il nome, delle innumerevoli donne e ricette che hanno caratterizzato tutta l’esistenza di questo prolifico scrittore francese.

Fra la storia del Conte e della sua spietata vendetta e quella del suo creatore, scrittore instancabile amante della bella vita, delle belle case, della buona cucina, Francesca parla della sua vita quotidiana, dei figli piccoli, della madre che è mancata dopo una penosa malattia, di una bella vacanza in famiglia, dei problemi di salute che il figlio piccolo ha avuto subito dopo la nascita, di tutte le vicende importanti e banali che caratterizzano la vita di una persona, dai ricordi d’infanzia alla mancata consegna di tavolini comprati mesi prima. Non manca neppure una capatina a Parigi, a vedere sia i luoghi abitati da Dumas che quelli in cui vivono i vari personaggi del romanzo. segue

 

È un libro veramente appassionante, che si snoda in varie storie intrecciandole molto bene, come se si trattasse di tre romanzi in cui i capitoli si alternano, lasciando al lettore il desiderio di saperne di più. Chi ha letto e amato Il conte di Montecristo ne rivede emergere i fatti, i protagonisti e tutto l’impianto indubbiamente affascinante, in cui anche ciò che sembra caotico e confuso, alla fine ha una sua ragion d’essere; la vita di Alexandre Dumas sembra a sua volta un vero e proprio romanzo d’avventura, con fughe, allori, debiti, sfarzo e quelle risme di carta riempite a dismisura di storie e opere teatrali; il quotidiano di Francesca Crescentini è simile a quello di tante di noi: i genitori che invecchiano e diventano fragili, i figli con i loro disegni, le loro domande e feste di compleanno, i loro bisogni, l’amore incondizionato che suscitano, il lavoro che a volte opprime, a volte è una benedizione.