Docente alla Scuola Holden di Torino, Elena Varvello ha vinto numerosi premi con i suoi romanzi e “La vita felice” del 2016 è stato uno dei libri stranieri più venduti in Gran Bretagna.
“La vita sempre” è ambientato ad Alba, negli anni che seguono il primo dopoguerra. La famiglia Ravinale ha una macelleria e Francesco è il terzo figlio, dopo due femmine che sono le predilette della madre: lui invece, nato proprio nel luglio 1914, viene continuamente rimproverato e umiliato dalla donna, che ne vede solamente i difetti e le mancanze: “È nato con la guerra, d’altronde…”, diceva alle donne mentre stava alla cassa della macelleria, definendolo “il suo tormento”, mentre il padre con la sua mitezza cercava in qualche modo di compensare il disinteresse astioso di lei verso il bambino. Francesco cresce ed è bellissimo, come un attore del cinematografo, ma è bugiardo, pieno di voglia di vivere, attratto dal gioco e dalle sfide, forse per compensare la mancanza dell’affetto da parte della madre, che dagli anni Trenta in poi avrà una grande passione per Mussolini di cui conserverà gelosamente le foto ritagliate dalle riviste. Nel 1939 conosce Teresa, una ragazza come lui “figlia della guerra”, che ha avuto però un’infanzia molto diversa. Esile e gentile quanto tenace e determinata, è cresciuta in una “via abitata da pezzenti”: la madre un tempo era benestante e abitava in una villa, ma dopo il disastro finanziario della sua famiglia vive cucendo e aggiustando abiti per le signore, senza mai lamentarsi, mentre il padre è tornato dalla guerra con un braccio inutilizzabile e mille incubi notturni: i genitori, seppure provati dalla vita, amano la bambina, che cresce fra gli altri bambini del caseggiato, timida, tranquilla, sicura dell’affetto dei suoi.
“La settimana seguente, sulla via del ritorno le diede un bacio rapido, a labbra giuste, senza neppure toccarla, come se avesse l’urgenza di chiudere una fessura da cui passava un fiotto d’aria o un rivolo d’acqua. Teresa non ebbe il tempo di capire cosa fosse successo. Lui subito abbozzò un sorriso e tornò a raccontare storielle, gesticolando.”
L’amore fra i due sarà tormentato e incerto, quasi come il periodo in cui i due ragazzi vivono: la loro storia cercherà in tutti i modi di sopravvivere e resistere alla Storia: non sarà un’impresa facile, in quegli anni in cui imperversano fascismo, soprusi, povertà e di nuovo un’altra guerra, ancora più devastante di quella che il mondo credeva di essersi lasciato alle spalle.