A chi non ha mai letto Amor Towles, scrittore americano appassionato d’arte e di oggetti antichi, consiglio tutti i suoi libri, in modo particolare Un gentiluomo a Mosca e Lincoln Highway. Anche in questa ultima sua opera, una raccolta di racconti, la sua penna ironica, elegante, sempre molto equilibrata, non delude il lettore, che resta ammaliata dalle storie a volte bizzarre e dal finale inatteso e dallo stile sempre adeguato alla trama e sempre impeccabile.
Nella prima storia il contadino Puškin, sognatore e dall’animo poetico, si trova nella Mosca del 1918, con la moglie Irina perfettamente integrata nel sistema socialista, a fare i lavori di casa mentre lei diventa l’operaia modello di un biscottificio. Grazie alla gentilezza di lui, i due si troveranno quasi per caso a trasferirsi a New York, proprio nel 1929, l’indomani del crollo della borsa.
Nel secondo racconto, il giovane aspirante scrittore Timothy si trasferisce a New York e mentre progetta il suo grande romanzo accetta la proposta di lavorare nella libreria antiquaria di seconda mano del vecchio Pennybrook, che lo ha assunto con uno scopo ben preciso e del tutto disonesto… Abbiamo poi Jerry, che racconta la sua storia in prima persona, che poco prima di Natale si trova bloccato all’aeroporto La Guardia a causa di una tempesta di neve: costretto a passare la notte in hotel per ripartire l’indomani, fa amicizia con il sorridente e pacioccone Smitty, che parla e ride con tutti, anche se nasconde un segreto di cui Jerry si renderà conto dopo poche ore. Nella quarta storia Peggy, la madre di Nell, le chiede di pedinare il suo secondo marito, perché ha il sospetto che la tradisca come faceva il padre della ragazza: subito lei non ne vuole sapere, ma quando la madre cambia idea e decide di lasciar perdere, Nell decide di seguirlo ugualmente e scoprirà qualcosa di inaspettato e sconvolgente.
Tom, pedante e ligio alla legge, scopre che il suo vicino di poltrona alla Carnagie Hall, un anziano dall’aspetto rispettabile, registra di nascosto i concerti. Questa cosa gli rovina le serate e dopo molte indecisioni, decide di denunciare il vecchio al direttore del teatro, senza sapere che questa registrazione abusiva nasconde altro.
Nell’ultima storia, a Percival Skinner, che per tutta la vita è stato l’esperto di quadri antichi da Sotheby’s, viene proposta una cifra considerevole se riesce a procurare l’ultimo frammento di un grande quadro del pittore rinascimentale Di Domenico, quadro che apparteneva alla sua famiglia e che era stato diviso decenni prima in tenti piccoli frammenti. Deve quindi convincere il nipote a venderlo…
Questi racconti, così diversi fra loro, ma ambientati quasi tutti a New York, sono spiazzanti e perfettamente architettati, ricchi di personaggi vivi e reali con sfaccettature psicologiche accurate. Anche nel racconto breve, così come nei suoi romanzi, così diversi fra loro per argomenti e ambientazioni, Towles si rivela un grande scrittore.