Egregio Direttore,
abbiamo letto con attenzione la sua newsletter del 27 agosto “Incredibile, ma vero, Associazioni con Marchi sulla piazza – parcheggio”.
Dispiace che lei trovi incomprensibile che le Associazioni di categoria “continuino ad essere interlocutori privilegiati dell'Amministrazione per tutti i problemi del centro storico”, soprattutto se l’alternativa, riportata da Voce, si riduce alla sintesi di una risposta elaborata da ChatGpt.
Riteniamo che le Associazioni debbano continuare ad essere un interlocutore delle Istituzioni a tutti i livelli e non solo perché, a garanzia di una corretta dialettica democratica, è spesso previsto dalla normativa: la loro pluriennale esperienza di rappresentanza consente di dare un contributo prezioso all’analisi dei problemi delle imprese, articolare proposte, sollecitare richieste equilibrate. Accusare sbrigativamente la rappresentanza di categoria di corporativismo significa dimenticare il suo ruolo fondamentale nel modello di libertà e pluralismo - lo stesso che ad esempio garantisce la libertà di opinione e di stampa - che è alla base di un ordinamento democratico. Prima di dare una spallata a questo modello, è necessario averne uno alternativo che dia altrettante garanzie. Secondo noi, questo modello non può essere rappresentato dall’intelligenza artificiale. Possiamo ad esempio essere tranquilli che algoritmi universali, nelle mani di poche e potenti società d'oltreoceano, siano attualmente programmati per dare risposte utili a favorire le nostre imprese del commercio al dettaglio e non, piuttosto, i giganti dell’e-commerce? segue
Associazioni di categoria per piazza Martiri trasformata in parcheggio: risponde Confesercenti, replica il Direttore
Confesercenti, in merito alla riapertura alle auto di Piazza Martiri, ha sostenuto che nessuna ipotesi possa essere liquidata con superficialità ma debba essere attentamente valutata, visto lo stato di grave crisi in cui versa il commercio in centro storico. Consapevoli che un fattore chiave è costituito dalla viabilità e dall’accessibilità.
In passato abbiamo più volte richiesto di destinare l’ex cantina sociale a parcheggio a servizio del centro. Recentemente, per aumentare l’attrattività del centro, abbiamo chiesto pubblicamente di favorire l’apertura di esercizi alimentari, attraverso misure permanenti di fiscalità di vantaggio. Sempre recentemente abbiamo chiesto di istituire un “Patto per il Negozio” che replichi per il commercio lo schema degli Accordi territoriali che incentivano la locazione residenziale a canone calmierato. Solo per farle alcuni esempi. Per questo, per quanto ci riguarda, troviamo ingenerosi certi giudizi espressi nella sua newsletter. Ma siamo felici di confrontarci con l’opinione di un giornalista e non di un algoritmo, nel rispetto del lavoro di tutti e nell’interesse della nostra comunità.
Wainer Pacchioni - Presidente Confesercenti Area Terre d’Argine
Massimiliano Siligardi - Direttore Confesercenti Area Terre d’Argine
Risponde il Direttore: "Nel ringraziare per la cortese replica, e nel dare atto delle idee messe in campo di tanto in tanto dalla vostra associazion, verrebbe però da chiedere: ci siamo espressi male noi o non avete capito voi? Il riferimento a ChatGpt attivata da una lettrice per farsi dare almeno sette risposte su un utilizzo di piazza Martiri alternativo al parcheggio intendeva sottolineare che perfino una normale cittadina senza pretese di rappresentanza o di competenze urbanistiche si era sforzata, a suo modo, di trovare qualche cosa di diverso dalla più banale delle soluzioni, quella di riaprire alle auto, nella quale le associazioni incorrono a cadenze regolari, ogni volta che qualcuno salta su a riproporla. Non si proponeva dunque l'intelligenza artificiale come fonte di ispirazione. Si sottolineava piuttosto che l'ispirazione l'hanno perduta le associazioni di categoria. E questo per la rinuncia, in cambio della conservazione del proprio parco clienti, a collocarsi almeno un passo avanti rispetto a commercinti ed esercenti, preferendo appiattirsi sulle loro aspettative più istintive, immediate e di corto respiro. E se questo non è corporativismo, che cos'è?".