Da Gaetano Zanoli, architetto, ingenere e scrittore, riceviamo e pubblichiamo:
«Un saluto iniziale a tutti. Mi voglio riferire con la presente agli articoli apparsi su Voce di recente in relazione alle problematiche di consultazione dei materiali costituenti il Centro etnigrafico di Carpi. Il fatto che tali materiali non siano più consultabili direttamente da chiunque sul sito on-line del Comune, come era fino a poco tempo fa, mi dispiace molto e credo sia una vera e propria perdita culturale per la città. Guarda caso, mentre apprendevo quanto sopra, ero proprio in procinto di fare una piccola ricerca per mie ragioni che potremmo chiamare (con ottimismo) “letterarie”, dal momento che sto provando a scrivere un libro sugli anni Sessanta, e mi serviva consultare la sezione sul periodo “Musica Beat” e relativa mostra tenuta nel 2022. Dapprima costernato, poi incuriosito dall’intervista all’Assessore, ho provato anch’io a fare una ricerca con i nuovi criteri e le nuove dislocazioni dei suddetti materiali, e posso confermare che un accesso diretto non esiste più, bensì solo un accesso a catalogazioni sterili (=senza ulteriori links) che si uniscono al caos di altri materiali presenti nel sito www.bibliomo.it/SebinaOpac/.do. Non solo non si visualizzano più, in modo diretto, i materiali e le sezioni del Centro Etnografico, ma manca anche un suo catalogo generale unitario. In sostanza mi pare di aver capito che chi vuole accedere ad una particolare fonte, deve prima sapere cosa cercare, poi provare a individuarla nella nuova configurazione (e già c’è una difficoltà), poi avanzare una specifica domanda. Spero di essere smentito, ma non vedo un percorso di ricerca digitale preciso e codificato, dovendo andare per tentativi». segue