Il centro storico non vissuto per paura dei ''maranza'': la lettera di una mamma

Dalla signora S.A. riceviamo e pubblichiamo:
«Vi scrivo per segnalare questo avvenimento con la speranza che il mio scritto venga pubblicato. Il giorno 24 Gennaio mia figlia ha festeggiato il suo quindicesimo compleanno in una pizzeria in pieno centro a Carpi. Appena terminato di mangiare, speravo che facesse un giro in piazza insieme agli amici; erano un gruppetto di dieci, ragazzini e ragazzine. Per lasciarli liberi ho decisi di allontanarmi dalla pizzeria; verso le 21.00 lì ho trovati davanti ad un portone che parlavano e scherzavano. Ho chiesto loro come mai non fossero andati in centro; la loro risposta è stata: " abbiamo paura dei maranza" . 
Non è servito nessun tentativo per convincerli. La loro serata è finita davanti ad un portone, alle 21.30 di un sabato sera. Il grande rammarico è che dei giovani tranquilli, in una bellissima età che dovrebbe essere caratterizzata dalla spensieratezza, siano assaliti dalla paura di girare e vivere la loro gioventù. 
Cosa sta aspettando il sindaco ad ammettere che esiste il problema di bande di delinquenti che girano a qualsiasi orario? Cosa stanno aspettando ad investire in telecamere ed illuminazione? Le forze dell'ordine sono assolutamente presenti e fanno tutto ciò che possono, ma è anche il Comune che deve intervenire per rendere la città più sicura e vivibile per tutti, soprattutto per la meravigliosa gioventù che per fortuna esiste». S.A. (segue)

 

Risponde il Direttore: Gentile signora, e lei che cosa farebbe, dopo che il Sindaco avrà ammesso il problema (non ci pare lo stia negando), dopo che qualcuno l'avrà informata che ci sono 129 videocamere in azione, che in centro l'illuminazione non manca e che le forze dell'ordine fanno già tutto quel che possono?