Dalla Direttrice dei Musei di Palazzo Pio, Manuela Rossi, riceviamo e pubblichiamo:
«Caro direttore, nel suo Metacarpi sullo Scalone di Palazzo dei Pio che porta ai Musei descrive una realtà che è comune alla grande maggioranza degli edifici storici nei quali gli indispensabili ascensori non si possono collocare nei tradizionali punti di accesso. A Carpi l'ascensore è stato realizzato dove possibile e autorizzato, con ingresso nel cortiletto nord ed è opportunamente segnalato. L'ascensore viene utilizzato con continuità dagli utenti del Museo (il servizio, per ragioni di sicurezza, funziona a chiamata) ma è sicuramente utile ricordare che esiste e funziona bene, così come è positivo che gli organi d'informazione tengano alta l'attenzione sul tema dell'accessibilità, un'attenzione che il Museo ha sviluppato in modo virtuoso in questi anni anche in progetti poi finanziati dal Pnrr.
Manuela Rossi - direttrice dei Musei di Palazzo dei Pio
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Grazie per la cortese riposta. Sono comprensibili i problemi che si legano all'installazione di impianti aggiornati all'interno di strutture storiche monumentali e i Musei di Carpi hanno fatto tanto per una fruizione del patrimonio aperta anche alle persone svantaggiate. Ma che un ascensore esista e che il servizio funzioni a chiamata, ci pareva di averlo già scritto e, ribadiamo, troviamo quest'ultima una limitazione, se per “chiamata” si intende dover rivolgersi agli addetti ai Musei. In ogni caso, nel sito “EasyGoOut-Accessibility for all” dell'Aism, Associazione per la sclerosi multipla, nell'elenco dei servizi forniti dai Musei di Carpi, al quesito se vi sia un ascensore, la risposta è No. Così come non risultano notizie di ascensori nel sito dei Musei di Palazzo Pio tanto che alla voce "Modalità di accesso” si legge solo: “accesso libero e a pagamento per la visita ai Musei”. (f.m.)