Certo non possiamo dire che papa Francesco non sia chiaro nei messaggi e nelle prese di posizione, lo abbiamo visto e sentito nella lunga e importante intervista da Fabio Fazio. Non si è sottratto a nessuna domanda e con pacatezza e chiarezza è entrato nel cuore della gente. Un messaggio, il suo, pienamente evangelico. Nel saluto al nuovo presidente Trump, poi, ha scritto ''Spero che sotto la sua guida il popolo americano prosperi e si impegni sempre nella costruzione di una società più giusta in cui non ci sia spazio per l'odio, discriminazione o l'esclusione”. Alla luce delle immagini di questi giorni dagli Stati Uniti, il cardinal Zuppi presidente dei Vescovi italiani, ha affermato ''Stiamo perdendo l'umanità c'è un problema di dignità e rispetto, attenzione all'altro''. E, riferendosi agli immigrati in catene deportati: "Un'immagine che ci deve irritare come cristiani (...) la pietà è un effetto del senso comune cristiano, quando si perde la pietà si pende l'umanità. Pietà non vuol dire buonismo. Se si perde la pietà si perde anche realismo: il cristiano non è un sognatore al contrario è realista''. Nella conversazione con Ferruccio De Bortoli, il Cardinale ha affermato: “Quello che preoccupa tantissimo è l'odio...è questo il nemico da combattere''. Io aggiungo: la cattiveria, il razzismo. Eppure la gente che va in chiesa sembra tranquilla, senza alcun sussulto di ribellione a questo clima che genera guerra e morte... Ma le vedono le immagini che provengono dall'Ucraina, dalla Palestina con tutti questi bimbi innocenti massacrati in nome dei soldi e dei fabbricanti di armi? Serve dialogo, pace e amore, siamo tutti i fratelli. La prospettiva di papa Francesco è molto alta e complessa e tale da interessare tutti, solo che si comprenda che la vita ha le sue esigenze che vengono in contemporanea con quelle proprie di ogni uomo e donna che esiste su questa terra, superando gli egoismi dei singoli e dei gruppi. segue
Dal Papa un messaggio di pace che deve essere impegno per tutti
Il Papa trae dalla realtà umana e dal Vangelo che la sostiene le sue idee per una prospettiva diversa. Dalla Rivoluzione francese (che ha riscoperto l'uguaglianza, ma non l'ha mai realizzata) al Vangelo, egli prospetta un mondo che ha bisogno di se stesso, che deve servire a tutti in una relazione che ha proprio nella fraternità il fondamento di cui tutto scaturisce. E' in questa direzione che l'umanità si deve muovere se vuole realizzare se stessa e la propria sopravvivenza. Siamo di fronte a una crisi di civiltà, a una situazione umana che se non viene superata rischia di finire. Per questo papa Francesco con tutta la sua forza morale e la sua intelligenza particolarmente viva, maturata dall'esperienza, si pone nella prospettiva dell'uomo di domani, invitandolo a costruire una realtà diversa che vada oltre l'attuale, perché gli uomimi si riconoscano membri di una stessa comunità e sappiano creare una civiltà nuova, capace di realizzare perdono, che dia a ciascuno ciò di cui ha bisogno, la dignità di ognuno in quanto figlio di Dio oltre che figlio dell'uomo. Abbiamo celebrato la ''Giornata della memoria'': che cosa si vuole trarre da quell'orrore se non un progetto e una speranza in un mondo migliore, nonostante la situazione attuale... Io credo che da quella tristissima esperienza di morte, si colga il messaggio di pace contro ogni guerra, questo deve essere un impegno per tutti.