Da un po' di tempo mi chiedo se viene compreso bene il significato autentico delle parole. Proprio la mattina di domenica, le letture della Messa, mi hanno dato come sempre delle risposte: sono parole di Dio. Il tema era la sapienza: Salomone chiede a Dio, un cuore docile che sappia distinguere il bene dal male, cioè discernimento per governare con giustizia e saggezza. La domenica prima, il Vangelo richiamava il brano della zizzania e del buon grano, mostrando che il bene e il male crescono insieme: il padrone del campo, nella parabola, ordina ai servi di non estirpare ora la zizzania per non rischiare di sradicare con essa il buon grano. Dio educa al discernimento. Ecco allora la chiave per capire i famosi “segni dei tempi”. Oggi ci troviamo di fronte ad affermazioni allucinanti di gente che sbandiera, nei comizi, il rosario o la remigrazione, non conosce il messaggio del Vangelo e ha le mani che grondano di sangue. Ha fatto bene il comico Enzo Iachetti a dichiarare che dovrebbero andare loro, questi falsi leader, a raccogliere i pomodori. Ma io faccio la riflessione sulla nostra città di Carpi: il mattino, alle 5, con i camion di raccolta rifiuti ci sono lavoratori provenienti da altri paesi; altro esempio, una grande azienda occupa 650 dipendenti, l'85 per cento dei quali sono di altri paesi, per un totale di 29 etnie e molti sono nati in Italia. Recentemente l'Inps ha dichiarato che ci sono tanti lavoratori quanti sono i pensionati: chi pagherà le nostre pensioni se non ci fossero questi lavoratori ai quali dobbiamo dire solo grazie? Debbo anche dire che io riaprirei i manicomi e ci metterei dentro questi che seminano divisione, odio e paura e che sono maledetti da Dio. La distruzione di Sodoma e Gomorra fu dovuta al peccato di non accogliere lo straniero, non al sesso o alle orge, venute di conseguenza fino a che Dio le ha annientate, come dice la Bibbia. La zizzania cresce con il grano buono, ma dopo Dio la brucerà. Ecco perchè occorre domandarsi spesso se si è nella via giusta, negli atteggiamenti semplici ma adeguati che abbiamo imparati dal Vangelo, che sono penetrati nella nostra interiorità e interpellano la nostra coscienza cristiana, nelle scelte piccole e grandi che per ciascuno corrispondono o meno alle prospettive di Gesù. Si aprano, quindi gli occhi e non si ascoltino i falsi profeti che di valori non ne hanno, se non il proprio egoismo razzista.