In questi tempi, cosi complessi, per usare un eufemismo, ci vuole molta fede e capacità di discernere fra messaggi e proposte, sopratutto in politica, circa il bene comune che tutti dicono ma non fanno. Che cos'è il Natale? E' ancora possibile, oggi, fare capire a tutti che cos'è il Natale? E' chiaro che, per capire questa festa, non bastano la lieta aspettativa, i doni, l'intimità familiare e tutte le consuetudini. Che cosa c'è al di là di tutto questo? Per quanto se ne parli, il mistero dell'Incarnazione è tale che appare inesauribile alla riflessione, alla meditazione, agli spunti di vita, alle conseguenze operative e di comportamento. Una riflessione che non prenda sul serio la cosa più importante della teologia cristiana che è l'incarnazione di Dio in Gesù, il richiamo di Gesù a '' seguirlo'', l'esemplarità della vita e del progetto di vita di Gesù, pone la domanda a noi di come rendere presente la buona notizia (il Vangelo) nell'attuale nostro tempo e in questa società in cambiamento in cui viviamo. Siamo di fronte a una pienezza di Dio che si fa uomo e insieme a un limite, di Dio che accetta il limite umano: dunque una tensione permanente tra questi due poli. Ciò fa parte del nostro rapporto con il Signore, che si esprime in particolare nella preghiera che si fa ricerca della volontà di Dio. Da "dentro” lo stesso nostro mondo materiale, il Signore si fa presente, condivide la nostra realtà, entra nella storia concreta delle persone, fa sue le nostre umane preoccupazioni, si fa uomo sul serio, stabilisce un collegamento immediato tra le cose "del cielo” e quelle "della terra”, fra trascendenza e il senso ultimo della quotidianità delle donne e degli uomini concreti. Lo Spirito del Signore apre a cammini di novità, apre spazi per un futuro nuovo. segue
Il vero Natale è il progetto di vita di Gesù
Nella Resurrezione di Cristo (che fa parte della vita di Gesù) ci è data una progressività indefinita nell'imitazione di Gesù. Il mistero si attualizza nella carne di un uomo e si trasmette a tutta l'umanità e si fa salvezza. ''Possa Dio illuminare gli occhi della nostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati'' (Ef.1,18). La fede di Maria nel Figlio è insieme la più umana perchè ha dato la sua carne al Figlio e insieme la più centrata sul mistero perché è pur sempre Figlio di Dio. Occorre davvero aprire gli occhi e non cadere nelle strumentalizzazioni di coloro che sbandierano rosari e presepi, senza sapere il significato, che è amore e che ci dice che siamo tutti fratelli. Non a caso nel Vangelo, c'è la descrizione della nascita di Gesù: il Natale...non c'era posto per loro nelle alberghi o nelle case, nacque in una grotta. Questa è la verità. Il cogliere e accogliere il mistero dell'Incarnazione richiede la consapevolezza che il pensiero e l'azione di Dio vanno immensamente oltre il nostro modo di pensare e di agire per esprimere una realtà che è il capolavoro dell'Amore di Dio verso l'uomo, bianco, nero, giallo, povero, ricco immigrato altro, e verso il creato che diventa insieme la Gloria stessa di Dio. L'augurio che faccio a tutti e a me in questo Natale: Signore aumenta la nostra fede.