Anche la preghiera ha bisogno di riflettere, di meditare per spiegare la vita secondo le proprie possibilità

Occorre domandarsi spesso se si è nella via giusta, negli atteggiamenti semplici, ma adeguati imparati dal Vangelo

Siamo in un tempo in cui tutto è bianco o nero e sempre portato alle conseguenze più estreme in tutti i campi, finendo con il paralizzarci. E ciò invece di ricercare, sia pure anche faticosamente, una possibilità di vita per tutti, scaricando una parte di essa sul volontariato anziché su tutta la  società. Ognuno ha questo problema in particolare le persone comuni, i laici nella Chiesa e nel mondo sulla base dell'autonomia riconosciuta e verificata dal Concilio Vaticano II, molto manifestata e poco applicata. Quello che sta succedendo nel mondo lo dimostra. Questi Americani, non certo uno, che per soldi e potere hanno messo in crisi di diritto internazionale, affermando che chi ha soldi può tutto. Anni fa nel nostro Paese qualcuno lo affermava, ma sembrava fosse stato sconfitto. segue

Anche la preghiera ha bisogno di riflettere, di meditare per spiegare la vita secondo le proprie possibilità e chiede di cambiare le prospettive nel tempo, pur secondo una certa linea che nella fede ha una fonte primaria. L'azione diventa preghiera, cosi come l'impegno nella vita diventa preghiera se sgorga dalle fede vissuta. Cosi si evitano i fideismi e il loro opposto, cioè lo stare a guardare senza fare o pensare. Oggi più che mai occorre fare delle scelte precise e chiare. La responsabilità sociale nasce da quella personale, individuale, famigliare, economica e politica. Il difficile è' l'equilibrio fra le responsabilità. L'equilibrio nasce in particolare dalla posizione che la persona ha nella società, nonché dalla vocazione propria di ciascuno e dalla coerenza con essa, non dimenticando che, specie i laici, hanno dei doveri imprescindibili a cui non possono e non devono rinunciare. segue

E' essenzialmente l'orientamento della vita che si decide per l'economia del dono, per l'oggi di Dio, che accade sempre in un tempo presente. Il Regno di Dio è in mezzo agli uomini, dice Matteo. ''Se si decide di vivere secondo le parole di Gesù non è per attendersi una ricompensa nell'aldilà ma per realizzare il Regno tra gli uomini” (M.Recalcati). "L'offerta della vita di Gesù non si compie in vista di altri fini, ma come rispostaa quella Legge che egli stesso annuncia nel suo celebre discorso della Montagna. La Legge dell'amore come nuova forma della Legge, come movimento che si applica radicalmente verso l'Altro'' (M.Recalcati). Ecco perchè occorre domandarsi spesso se si è nella via giusta, negli atteggiamenti semplici, ma adeguati che abbiamo imparati dal Vangelo. In questo contesto l'''equilibrio'' del cristiano appare essenziale e la preghiera personale mette in relazione con lo spirito di Gesù. La dialettica che è propria dei due orientamenti fa parte della vita umana e cristiana, che tende sempre alla pienezza fino al compimento finale che è dono di Dio.