La strada per la ricchezza

La strada per la ricchezza

Mi capita sempre più spesso di conoscere persone che mi chiedono di farle diventare più ricche. Questa situazione mi ha fatto riflettere molto e mi ha indotto a chiedermi che cosa potessi fare per aiutare questo genere di persone a capire che la vera ricchezza è prima di tutto uno stato di coscienza superiore ovvero uno status interiore di benessere, di felicità e di soddisfazione propria e che è scollegata dal possedere grandi quantità di denaro. Ne è la prova il fatto che esistono persone molto famose e ricche ma che sono tristi e depresse. 

 

E’ questo che desiderate fare della vostra vita? Il comune denominatore di molte persone di oggi è possedere solo più denaro, talvolta anche in modo ossessivo, ma il denaro non ci appartiene e questa è una delle verità più nobili da fare nostre. Il denaro appartiene unicamente a Dio e ciascuno di noi può nella propria vita amministrarne di più o di meno per conto di Dio. Tutto dipende dalla missione personale, dallo scopo della propria vita. Tanto più è grande il proprio scopo e tanto più grandi sono i propri progetti di vita e tanto più la vita ti darà tutto quanto necessario per raggiungere quei progetti. Attenzione, quindi, che non si parla di “ego” ossia di scopi di vita orientati solo a soddisfare le proprie necessità quotidiane o i propri vizi bensì di mettersi concretamente al servizio dell’umanità, donando quindi il proprio talento e le proprie capacità affinchè il mondo diventi un posto ancora migliore. Se lo scopo di una persona è avere solo più denaro piuttosto che cercare il modo con cui poter servire il prossimo e l’intera collettività allora quella persona non avrà grandi quantità di denaro perché a lei non sarà data la possibilità di amministrarne di più di quanto non sia necessario esclusivamente per sopravvivere. Se invece ci si prende la responsabilità di costruire o gestire un’attività che serve a migliorare il mondo, allora si riceverà in cambio la possibilità di gestire i soldi necessari per la costruzione e la gestione di quell’attività. Avere a cuore, e quindi come scopo della propria vita, il fatto di poter amministrare grandi quantità di denaro per poi elargire più sostegno alle famiglie bisognose, più supporto alle persone malate, più aiuti alle imprese, significa mettere da parte il proprio egoismo personale e mettere in campo sé stessi e le proprie capacità al servizio dell’umanità e della comunità. E tutto questo porterà a ciò cui in realtà inconsciamente ciascuno di noi vorrebbe ambire e che non è il possedere più denaro, in quanto non ha un valore in sé, ma semplicemente la ricerca di una maggiore felicità. E come diceva Albert Schweitzer, medico, teologo, musicista e missionario, “… non so quale sarà il tuo destino, ma una cosa so, gli unici di voi veramente felici saranno quelli che avranno cercato e trovato il modo di servire gli altri”. Quindi il denaro è semplicemente un effetto collaterale della scoperta di chi siete veramente, di che cosa siete venuti a fare qui sulla Terra e un amplificatore di ciò che già siete. Il denaro è solo un’energia che sta a noi utilizzare in maniera corretta, perché il denaro è come il fuoco e quindi potete decidere di scaldare o di bruciare. 

 

Se non ti senti ancora così ricco come vorresti essere probabilmente dipende dal fatto che le tue preoccupazioni quotidiane ti impediscono di aprire il tuo cuore alla vita e scoprire la tua vera missione. E come disse Madre Teresa di Calcutta: “Dai il meglio di te, sempre e comunque, perché solo così avrai reso il mondo un posto migliore, grazie alla tua vera anima”.

 

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