Economie verso la svolta ribassista

Economie verso la svolta ribassista

Ormai ci siamo e sembra tutto perfetto, un mix di condizioni economiche e finanziarie che ci porteranno tra qualche mese a un nuovo punto di svolta ciclica ribassista. Ma come? Non ci avevano detto di stare tranquilli perché tutto procedeva ancora in senso positivo? Certo, lo è ancora ma in finanza si tende più a guardare a ciò che potrebbe accadere nel prossimo futuro, senza alcuna velleità previsiva, ma consapevoli che a un certo punto e dopo nove anni di crescita continua la macchina economica americana si potrà arrestare per un periodo. E se si ferma quella si arresta il mondo intero. E cosi osservando bene il grafico possiamo notare come l’indicatore ciclico DM Cycle indicator elaborato dalla Morgan Stanley, fra le principali case d’investimento e di analisi del mondo, sia diretto verso un top ciclico che come nei tre casi precedenti, dal 1980 a oggi, ha dimostrato di anticipare bene il successivo punto di svolta ribassista.

Così fu sul top del 1989, del 2000, del 2007 e oggi magari tra il 2018-2019? Da quei tre punti di top ciclico degli anni precedenti si è passati molto velocemente a tre grandi cali pronunciati nei mesi successivi. Staremo a vedere come andrà questa volta. Di certo c’è che il rialzo dei tassi già in fase avanzata, il rialzo pronunciato del petrolio e delle materie prime, il rischio guerra e di credito nei paesi emergenti, rappresentano già una combinazione di fattori che prima o poi faranno flettere al ribasso questo ciclo economico. Quello che dobbiamo augurarci è che la prossima fase ciclica ribassista sia caratterizzata da un semplice rallentamento economico, che rientrerebbe nella normalità ciclica finanziaria, piuttosto che da una contrazione economica più dura del previsto indotta probabilmente dallo scoppio della bolla sui bond o da una guerra economica-finanziaria o addirittura nel cambio del sistema monetario. Gli indici di borsa andranno monitorati attentamente, perché saranno quelli che ci diranno quando sta per iniziare il prossimo crash. Per ora sembrano tenere, ma alcuni di essi già traballano. Nel frattempo potrebbe essere conveniente giocare già un po’ d’anticipo e prendere delle misure preventive di tutela degli investimenti, perché le cose degenerano all’improvviso e non suona mai la campanella.

437 visualizzazioni