Cronometri

Rubrica Metacarpi su Voce digitale del 19 giugno 2026

“Questa volta, niente data. Saranno rimasti delusi i cronometristi che a ogni uscita pubblica del Vescovo, immancabilmente, da sei anni a questa parte, pongono la fatidica domanda: a quando l'unificazione tra le due diocesi?”. Questo l'attacco dell'ultimo editoriale di Notizie, settimanale della Diocesi. Che, a dimostrazione che l'unificazione c'è nella sostanza, anche se non ancora nella forma, elenca puntigliosamente tutti i passaggi che hanno scandito il percorso verso l'unità delle due realtà diocesane. Essendo noi tra quelli, ma non siamo i soli, che si sono più volte interrogati sulla scadenza, ci permettiamo di replicare che il primo "cronometrista” è stato proprio il Vescovo che, tempo fa, di sua iniziativa, aveva fissato come punto d'arrivo la data della Pasqua e poi della Pentecoste. Ma il motivo vero della richiesta di un chiarimento sul punto non è tanto una questione di calendario o di cronometri. Riguarda piuttosto i motivi di questo continuo rinvio del riconoscimento giuridico-istituzionale del "diocesone” (cit. mons. Manicardi), tanto più misteriosi, quanto più numerosi e sostanziali, come assicura Notizie, sono i passi che sarebbero già stati compiuti in quella direzione. Anche perché, in assenza di un passaggio ufficiale, si sta profilando a Carpi una insolita diarchia tra Vicari, quello in carica e quello selezionato per la nuova organizzazione ma già attivo, che disorienta fedeli e sacerdoti e rende la Diocesi un soggetto passivo, in una città che avrebbe invece bisogno di protagonisti