No, cari militanti modenesi di Modena Volta Pagina (Mvp): non è affatto vero, come scrivete sul Carlino, che "Modena è l'unica città italiana con due sindaci, Massimo Mezzetti, l'attuale primo cittadino, e il predecessore Gian Carlo Muzzarelli che agisce e decide come se fosse ancora in carica”. Possiamo assicurarvi che Carpi, almeno in passato, non è stata da meno. Anzi: mentre da voi questo dualismo, che definite "un pessimo spettacolo”, si esprime in pubbliche dichiarazioni (sull'ex Ramazzini, sulle ex Fonderie, sul concerto di Vasco Rossi), da noi prese addirittura la forma di un municipio alternativo. Il Palazzo della Pieve governato da un Vicesindaco si contrappose al Palazzo del Municipio, sede del Sindaco, riproducendo in forma mignon apparati comunali pronti a sfornare idee e iniziative – Polo della creatività, nuova sede municipale, mercato coperto, le Porte di Carpi...– una sola delle quali, le Notti Bianche, ha trovato una continuità, ma dieci anni dopo. Noi di Carpi, però, a differenza di voi modenesi sempre amministrati da un solo Duca, al dualismo dei poteri siamo abituati. E da tempi remoti, quando Alberto e Giberto Pio, secondi cugini, governavano in coabitazione la città, litigando furiosamente. E' che noi siamo fatti così: inesorabilmente portati al doppio, anche quando bianchi e rossi, riformisti e massimalisti, moderati e progressisti, post democristiani e post comunisti, coabitano sotto lo stesso tetto politico. Fino ad annullarsi a vicenda, mentre l'erba cresce ai bordi delle strade del centro.
5 Giugno 2026
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