Quelli che... tanto non si farà mai. Quelli che... sono soldi buttati. Quelli che... sarebbe meglio alberare Carpi. Quelli che... fermiamo questa deriva. Quelli che... i soldi per le c... te li trovano sempre. Quelli che... se ci mettono dentro anche un po' di Green Deal si faranno ancora più c... te. Quelli che... siamo a posto se siamo ridotti a usare l'IA per affiancare dirigenti pubblici incompetenti. Quelli che... sarebbe meglio muovessero le chiappe e andassero di persona a verificare le angolature e a che altezza sono le quattro curve di via Arginello Ponticello....
Le reazioni dei commentatori social alla notizia che l'Unione si doterà di un "gemello virtuale tridimensionale” del territorio per verificare o farsi suggerire in anticipo gli effetti delle scelte amministrative prima di attuarle sono state, se possibile, perfino più scettiche, irridenti, qualunquistiche e arroganti dei post che richiamano gli sviluppi del futuro Ramazzini. Senza entrare nel merito, e considerando solo che il mezzo milione necessario al progetto lo concede la Regione, è un quadro desolante. Se i social restituissero davvero l'umore prevalente dell'opinione pubblica, ne verrebbe fuori il ritratto di una città ottusa, che digrigna ostilità verso i cambiamenti, che valuta tutto con la lente dei propri pregiudizi politici, sospettosa di quel che non conosce, incapace di vedere oltre i propri confini, bisognosa solo di essere tutelata e protetta per le proprie cronicità e i propri acciacchi. Niente a che fare con quella che è sempre stata Carpi, prima che invecchiasse così male. E' tempo che a occuparsene siano generazioni diverse, più fresche di sangue e di voglia, qualcuna magari con la pelle più scura. E che gli altri – i “quelli che... ” – , si accontentino di rimuginare malmostosi brontolìi nel loro cronicario mentale. Per restare fermi al palo, chiusi nelle proprie paure, privi di orizzonti, curiosità e ambizioni, non serve inventarsi un gemello virtuale di Carpi: basta quella che c'è.