Necessità

Metacarpi, su Voce settimanale digitale del 22 maggio

Dopo l'approvazione ministeriale della Valutazione di impatto ambientale (Via), si stanno stringendo i tempi per le pratiche autorizzative dei tre impianti fra agrivoltaici e fotovoltaici che inonderanno di pannelli le campagne a nord di Fossoli. Ed è prevedibile che si scatenerà il consueto dibattito tra i proprietari che hanno ceduto i terreni a condizioni molto convenienti e i difensori del clima e del paesaggio che si battono per le energie rinnovabili, salvo quando i pannelli arrivano a casa loro. Di mezzo ci andrà al solito il Comune costretto, per i grandi impianti solari, a un ruolo puramente consultivo e sottoposto alle pressioni di una parte dell'opinione pubblica. C'entra invece la Regione la cui Giunta ha approvato di recente un progetto di legge che, in sintonia con le direttive del Governo, individua ulteriori aree idonee, comprese quelle agricole, dove gli impianti non debbono superare il 2 per cento della superficie agricola utilizzata del territorio comunale. Ognuno può pensarla come vuole, magari sostenendo che anziché i campi si sarebbero potuti utilizzare parcheggi e tetti di capannoni, trascurando il dettaglio che gli investitori hanno scelto Fossoli per la presenza di un raccoglitore come la centrale Terna. Ma c'è un senso di ineluttabilità, in queste installazioni volute dal piano energetico europeo, che lascia aperte poche prospettive. Una però esiste: quella di fargliela pagare, ai grandi gruppi che investono in zona Fossoli. Costringendoli, con le opere di attenuazione dovute per legge ma genericamente e ipocritamente dirette a dissimulare gli impianti, a partecipare piuttosto alla creazione di quel grande parco tematico tra Carpi e Novi di cui si parla da anni con la previsione di piantumazioni, percorsi interni e luoghi di studio e di ristoro. E che, fra compostaggio, recupero materiali da elettrodomestici, distaccamento di Ingegneria per ricerche sul riuso, biogas dai rifiuti organici e, appunto, impianti per energie rinnovabili rappresenterebbe un polo di importanza nazionale e un esempio concreto di economia circolare. Quando si dice fare di necessità virtù.