Populismi

Rubrica Metacarpi su Voce settimanale digitale del 17 luglio 2026

Il Comitato “Aimag per il territorio” ha inteso indirizzare alcuni consigli ai sindaci. Prendendosela soprattutto, sulla base di alcuni frammenti di informazione captati nei vari Consigli comunali, con l'ipotesi di un concambio azionario con Hera suggerita da non meglio precisati "consulenti”. E con l'affermazione del Sindaco di Carpi, per la quale "Hera è l'interlocutore fondamentale per Aimag”: un dato di fatto difficilmente contestabile, quest'ultimo, possedendo Hera un quarto del capitale del Gruppo. Quanto al concambio, è vero che avverrebbe senza esborsi. Tutto però dipende dalla stima del valore delle azioni e dalle percentuali loro assegnate nei rispettivi capitali. Perché dovrebbe automaticamente configurare l'aborrita messa in minoranza del pubblico tanto nel capitale quanto nella governance? Come non si capisce l'insistito refrain, risuonato in altre comunicazioni, per il quale le finalità di un Gruppo come Hera quotato in Borsa sono dirette al profitto degli azionisti, mentre Aimag punta solo all'interesse dei cittadini utenti. Quasi che perseguire profitti non andasse a beneficio anche del 46 per cento del capitale Hera detenuto dal patto di sindacato fra i comuni soci del Gruppo. Sono i famosi dividendi che qualcuno vorrebbe usare per abbassare le tariffe, sottranedoli ai Comuni. Salvo poi alzare la voce se un bambino resta escluso dal nido o una strada non viene riasfaltata o un cartello stradale sostituito. Già il futuro di Aimag si prospetta complicato di suo. Non serva scomodare anche ideologia e populismo.