Adolescenti e Lgbt a Carpi: la realtà nascosta, le discriminazioni, la fermezza dei dirigenti scolastici

di Morgan Cattani*

La questione Lgbt è ormai da tempo molto presente oltre che molto discussa anche a Carpi. La discriminazione in base all'orientamento sessuale o all'identità di genere non è ancora stata superata. Stando a molte testimonianze degli adolescenti carpigiani omosessuali, bisessuali, transgender, queer, eccetera che vivono quotidianamente esperienze di bullismo e discriminazione, sembrerebbe infatti che il disagio sia ancora presente. Sebbene molti di questi adolescenti vivano apertamente il loro orientamento sessuale o identità di genere, tanti di loro faticano a instaurare rapporti interpersonali per paura di discriminazioni. Non è insolito infatti fra gli adolescenti tendere a escludere il “diverso” e seguire la maggioranza. Spesso non lo fanno perché lo vogliano davvero, ma solamente per non risultare “diversi” a propria volta. La scuola tuttavia da molti anni a questa parte, quando il tema ha cominciato a premere sempre di più, sensibilizza su questi argomenti per far sì che episodi discriminatori non si verifichino. Un mondo dove nessuno viene giudicato per il sesso o l’identità di genere a cui uno sente di appartenere, sembra tuttavia essere ancora molto remoto e probabilmente si pensa che sarà così per molto tempo ancora. segue

Certi concetti radicati da secoli che stanno alla base della nostra società sono presenti in ognuno di noi perché, che lo si voglia o meno, certe cose sono sempre state così: la donna che accudisce i bambini e l’uomo che va a lavorare, per fare dei banalissimi esempi. Già solo il fatto di vedere una donna pensare alla carriera al posto della famiglia fa ancora strano al giorno d’oggi, figurarsi poi se questa donna è anche lesbica. Tanti sono gli episodi di discrimanzione che si verificano ancora oggi e anche nella nostra città. Per citare un episodio comune di discriminazione, ci sono diversi ragazzi e ragazze che nonostante stiano seguendo un percorso per cambiare sesso, ricevono discriminazioni molto gravi all'interno delle istituzioni scolastiche. Un esempio è non poter usufruire del bagno o dello spogliatoio del genere a cui si sentono di appartenere. Chi è attratto da persone dello stesso sesso invece deve quasi nasconderlo per paura che gli amici o i familiari cambino idea sul loro conto. Fra gli adolescenti sembra tuttavia che siano le ragazze le più propense ad accettare la diversità, mentre i maschi faticano a comprendere e sono poco disposti ad aprirsi alle varie sfaccettature della realtà in cui vivono. Questo perché i maschi fin da piccoli vengono educati in modo schematico ovvero che una cosa deve essere o bianca o nera e non esistono altri colori e non possono permettersi di vivere in una realtà variegata e complessa, perché loro sono più portati al concreto. Sono tanti gli adolescenti nella città di Carpi a vivere quotidianamente questi problemi. Ai dirigenti scolastici del Liceo Fanti, degli istituti Meucci, Da Vinci e Vallauri preme molto questo tema sociale, tanto che quando si verifica qualche atto di bullismo per l’orientamento sessuale o l’identità di genere scattano punizioni severe.

* stagista, frequenta il Quarto anno dell'Iis Meucci di Carpi