All'indomani del furto nel negozio di corso Roma, Giulio Bonzanini, consigliere di Lega Carpi (fino a quando?), si chiedeva sul Carlino perché “continuiamo a vedere una sistematica sottostimazione (sic) del problema (sicurezza, ndr) da parte di una sinistra new age che fa quasi rimpiangere quella dei Kalinka Boys di Campedelli e Bellelli”. Stimolati dal suggestivo quanto insolito accostamento, abbiamo cercato di capire che cosa abbiano in comune la presunta sottovalutazione dell'argomento sicurezza urbana da parte della sinistra con la cultura new age partita cinquant'anni fa dagli Usa. In particolare con lo spiritualismo, la teosofia, l'antroposofia, i colloqui di Eranos, la medicina alternativa, tutte dottrine new age a loro volta radicate nel trascendentalismo, nel mesmerismo, nello swedenborgianismo, nel filone rosacrociano e in altre tradizioni esoteriche occidentali come l'astrologia, la magia, l'alchimia e la cabala (citiamo da Wikipedia). Tutto questo, si potrebbe riassumere in un approccio eclettico e individuale all'esplorazione della spiritualità. Se fosse provato, si direbbe che una sinistra impasticcata di un movimento culturale che annovera fra i testi di riferimento "Conversazioni con Dio” di Neale D. Walsh avrebbe ragioni autorevoli per fregarsene della sicurezza a Carpi.