L'invito a visitare il campo di Fossoli, rivolto dal Sindaco al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, dopo che si è saputo del suo ruolo decisivo nel dietrofront del Governo sui tagli ai siti storici della Resistenza, lascia un po' perplessi. Non perché si tratti di una mossa sbagliata: stringere la mano e farsi amico un Ministro, date le italiche abitudini, è sempre meglio che mantenere distanze politico-ideologiche. Ecco: ma se poi questo si presenta in stivaloni e mise futurista come fece a Bologna, nel sopralluogo per la Garisenda; o in cappotto nero in pelle stile Gestapo, quando rese omaggio al monumento a Cristoforo Colombo a New York, come la mettiamo? Pur confidando nel caldo della bella stagione che renderebbe anacronistico quel tipo di abbigliamento, c'è pur sempre da temere che si presenti in outfit coloniale, modello Tripoli o Addis Abeba, con elegante sahariana indossata sopra la camicia nera. Di lino, ovviamente. (ph. Vanity Fair)