Modena invasa dai...solomiti. Meloni, i governi, gli italiani e la guerra

Rubrica Settegiorni su Voce settimanale digitale del 26 giugno

Piccolo spunto locale: la ex candidata della lega Valentina Mazzacurati commenta il gay pride a Modena per la Gazzetta: “Centro blindato, disagi per la parata dei solomiti”. segue

 

Ma allarghiamo gli orizzonti. No, no, guardate che non è vero, altrimenti Trump non ci avrebbe rimproverato come ha fatto. E' stata questa, in sostanza, la risposta fornita dalla nostra premier a Teheran dopo che il Governo iraniano aveva duramente protestato alla rivelazione, fatta dall'avventato Segretario della Nato, che in realtà cinquecento voli Usa erano partiti dalle basi italiane. Comunque la si pensi, è stata una risposta dal tono tremebondo, che fa a pugni con l'immagine battagliera, decisa e sovranisticamente nazionalista della Presidente del Consiglio. Ma il suo comportamento, al pari di quello del governo e di tutti i governi italiani che si sono alternati dall'Unità a oggi, di fronte alla guerra conferma la perenne tendenza italica: lanciare il sasso, ma ritirare subito la mano, giravolte, bizantinismi, cambi di alleanze ma non troppo, arrampicate sugli specchi, invenzione di termini come "non belligeranza”, annunci di invii di cacciamine, seguiti da controannunci, perché "non è garantita la sicurezza”.  Insomma, i governi, quando annusano sentori di guerra, sono il perfetto riflesso della stragrande maggioranza degli italiani. I quali, e da ben prima che lo sancisse un articolo della Costituzione, della guerra contro chiunque non ne vogliono e non ne hanno mai voluto sapere, è loro estranea, non appartiene alle loro categorie mentali. Carenza di patriottismo che la destra cerca ora di recuperare? Non crediamo, anche se alcuni storici ritengono che la condivisione del concetto di "patria” sia stata messa a dura prova da quanto accadde l'8 settembre 1943. Si tratta piuttosto di un tratto caratteriale, del fatto che, tra antichi campanilismi, tifo calcistico, tifoserie politiche, associative, lobbistiche, siamo troppo divisi e preferiamo darcele fra noi, piuttosto che prendercela con gli altri.