«Si conclude un weekend ad Alta Felicità, in decine di migliaia al fianco della lotta NO TAV, nella Valle che Resiste e che non è appacificata a fronte della devastazione a cui il capitale, rappresentato dal Partito trasversale degli affari, l'ha condannata. "Siamo la natura che si ribella!"». Questo il testo che fa da sottotitolo a un post del profilo Carpi Antifascista sul quale i rappresentanti di Forza Italia Antonio Platis e Cristian Rostovi hanno presentato un esposto alla Polizia postale. Il testo inneggia alla manifestazione della Val di Susa, la connota come resistenza, si lascia andare alle solite tirate contro il capitale: ma non esprime alcuna solidarietà con gli incappucciati in nero che hanno ferito agenti delle forze dell'ordine, incendiato mezzi, devastato i cantieri. Ben diverso è stato il tono dei commenti di due ottantenni, storici esponenti dei No Tav, come Nicoletta Dosio e Guido Fissore, che nelle dichiarazioni del giorno dopo non hanno affatto deprecato il comportamento dei Black Bloc, rivendicando anzi una comunione di intenti fra loro e i manifestanti e sottolineando come anche questi ultimi siano entrati nei cantieri. Non ci risultano esposti presentati per queste ben più compromettenti e folli dichiarazioni: evidentemente Forza Italia dalle nostre parti ha un'epidermide più delicata. segue
No Tav, Carpi antifascista, Forza Italia e il ruolo dei fratelli Kushner
Rubrica Settegiorni, su Voce settimanale digitale del 31 luglio 2026
Tenere bene a mente questi nomi: Kushner, nel senso dei fratelli Jared, noto alle cronache come mediatore di tutti i conflitti in coppia con il compare Steve Witkoff per conto di Donald Trump; e Joshua, il minore dei due, che potrebbe prendersi la Fifa guidando una cordata di imprenditori pronti a investirci qualche milionata di dollari. Il primo è la vera chiave del forziere in cui la famiglia Trump, di cui è genero, sta stipando dollari e criptovalute, attraverso il suo fondo Affinity Partner, il cui principale cliente è il fondo sovrano dell'Arabia Saudita. Secondo un'indagine condotta dai Democratici Usa (e da chi se no? La Sec, Security and Exchange Commission, assimilabile alla nostra Consob, è monopolizzata dai Repubblicani nominati da Trump) sarebbe Jared a manovrare le leve delle dichiarazioni e degli interventi armati del Presidente suocero, quelle che fanno andare su e giù di indici di borsa e il prezzo del greggio secondo il più classico sistema di Insider Trading. Mentre Joshua ha capito che lo sport del calcio nel mondo e negli Usa è enormemente sottocapitalizzato rispetto, per esempio, al basket, al football americano e al baseball. Da qui l'insolito interesse per le squadre italiane di investitori americani e per l'organizzazione internazionale del calcio che, se gestita alla maniera degli ultimi Mondiali, è una vera gallina dalle uova d'oro. Quella europea, la Uefa, per ora si oppone. Ma se il progetto si rivelasse vincente, non tarderebbe, sotto la pressione delle società, ad adeguarsi. La prospettiva? Partite da quattro tempi, intervallati da un quarto d'ora ciascuno di pubblicità, introiti televisivi, di conseguenza, decuplicati, costi dei calciatori alle stelle, invadenza dello show business in ogni pertugio del movimento calcistico.