Settegiorni dell'8 gennaio

Studiosi dell’Università di Padova, informa il Comune, stanno indagando con uno speciale georadar i pavimenti della chiesa di San Nicolò per cercare tracce delle fondazioni di edifici precedenti. C’ è anche chi spera, basandosi sulla volontà espressa da Aldo Manuzio nel suo terzo testamento di essere sepolto a Carpi, di trovarci la sua tomba, sotto il pavimento, visto che la chiesa era ancora in costruzione nl 1515, anno della morte del grande editore. Chissà invece che non vengano alla luce i resti del Campus della Moda, morto e sepolto dieci anni fa, o quelli dei progetti del sovrappasso sulla Bruno Losi o dello svincolo di uscita dal casello? Quelli del parcheggio interrato alla Meridiana e della nuova sede comunale invece si sa benissimo dove sono: a casa di Simone Morelli. A proposito di San Nicolò. Nel 2021 pare ci saranno grandi mostre e iniziative per i 500 anni della chiesa, consacrata nel 1522 da Teodoro Pio, mentre si continuò a lavorarci fino al 1544. E anche per i 700 anni della Torre del Passerino, eretta nel 1320 insieme alle nuove fortificazioni di Carpi. È una fortuna che anniversari così rotondi coincidano con i lavori di restauro. Anno più, anno meno.

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