Trump e la Cia, l'indecisionismo sull'Ucraina, il folklore e il fascismo

Rubrica Settegiorni su Voce del 28 agosto

Commento di Donald Trump alla missione del capo della Cia a Mosca: “Potrebbe venirne fuori qualcosa di buono”. E' una di quelle frasi che ti farebbero desiderare che alla Casa Bianca ci fosse una persona seria.

Restiamo sulle generali. Contribuire o no agli armamenti per l'Ucraina? Il Governo dice sì, ma lo fa di nascosto, parlando a lungo solo di generatori elettrici per non rompere la coalizione che lo sorregge. Il Pd non dice nulla, o meglio, parlano gli esponenti a favore, un po' meno i contrari, che pure ci sono. All'origine c'è il timore di perdere consensi presso un'opinione pubblica pronta a rinfacciare a entrambi i fronti che più che in aiuti militari si dovrebbe spendere in sanità, quando non è decisamente a favore o quanto meno indifferente a Putin e Zelensky, come sta avvenendo in mezza Europa. E' un limite evidente del sistema democratico, quello di indurre i politici e regolarsi secondo il consenso e non tenendo fermi gli obiettivi sui quali guidarlo, secondo le proprie convinzioni. Va a finire che ci penserà il Cremlino a farli decidere. segue

 

 

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