Puntuale come l'arrivo delle zanzare, all'avvicinarsi di marzo e ai primi sentori di primavera, ecco spuntare la questione della Ztl. Da lasciare così com'è, secondo le minoranze; da ampliare a tutto il centro, invece, attuando il progetto Truzzi del 2023, secondo la sinistra-sinistra e una buona e autorevole fetta del Pd. E il Sindaco? In cuor suo, stando a scambi remoti di vedute quando era solo l'architetto Riccardo Righi, il provvedimento non lo ha mai entusiasmato, considerando il centro di Carpi non in condizioni di soffocamento da traffico e da gas di scarico così gravi da richiedere l'adozione di varchi sul modello di Modena e Bologna. In questo lo asseconda l'assessore al Commercio Paola Poletti che tempo fa riscosse perfino una mozione di elogio partita da Forza Italia, lo schieramento più determinato a respingere l'ampliamento, per aver molto ridimensionato il piano iniziale, restringendolo a due, massimo tre vie del centro. Chiaro che, dopo aver assunto l'incarico politico, l'architetto deve mediare con una parte della maggioranza che lo sostiene e che vorrebbe eliminare la circolazione di auto dal centro. Da qui l'indecisionismo e l'immobilismo che gli rimproverano la stessa Forza Italia e i Fratelli d'Italia, pronti a cantar vittoria qualora propendesse per il No all'ampliamento; o a gettargli addosso la Croce e i commercianti, se prendesse la decisione opposta. Come uscirne? Probabilmente annusando i tempi, come sa fare un buon politico, prima di affidarsi al carattere e alla sicurezza delle proprie convinzioni. segue