Tutto è in frantumi. E come balla...

Tutto è in frantumi. E come balla...

Quasi tutti assuefatti. Era questo che percepivo all’inizio del 2018. Risparmiatori, gestori, analisti e soprattutto banchieri centrali erano tutti convinti che anche il 2018 sarebbe stato l’ennesimo anno positivo per l’economia mondiale e di conseguenza anche per molti tipi di investimenti. Sono stati quasi tutti spiazzati dall’evolversi silenzioso e subdolo dei prezzi che piano piano, già a partire da febbraio, hanno cominciato a dare i primi segnali di allerta e di ribasso (vedi il segnale di uscita sul grafico del mio modello sulle borse europee). E poi, solo dopo un calo delle borse del venti per cento, parlano ora di rallentamento economico globale. 

Siamo così sicuri che il mercato non ci presenterà un conto diverso a partire dal nuovo anno? Possibile che la più grande bolla della storia finanziaria frutto della quantità smisurata di stampa di moneta dal nulla possa finire con un banale rallentamento economico? Ci rendiamo conto che proprio i banchieri centrali, autorità dalla massima preparazione, sono ancora una volta alla mercè di strapotenti uomini che fanno ciò che vogliono delle economie mondiali? Ci sono diversi paesi che sono stati ridotti allo stato di povertà, e molti altri sono indirizzati nella stessa direzione, ma la torta economica è, come gli investimenti, un gioco a somma zero: se togli fatturato e ricchezza a un paese lo si trasferisce a favore di un altro paese. Vi dice qualcosa l’avanzamento della Cina? Tutto fatto. Entro i primi anni del prossimo decennio, la Cina darà lo scacco matto all’America e sarà un evento storico, perché diventerà la prima potenziale mondiale, la nuova padrona del mondo.  

E noi italiani che faremo? Risorgeremo sicuramente, ma è probabile che qualche paese europeo, in primis l’Italia, uscirà dall’Euro, perché lo stato attuale delle cose non potrà perdurare ancora per molto, dal momento che sommando il numero di disoccupati con  il numero di occupati con stipendio medio di 1.200 euro, siamo una popolazione dirottata verso la mera sopravvivenza o, meglio, verso la nuova “schiavitù monetaria”. Grazie all’euro (senza poi attuare le politiche economiche e fiscali come era previsto e promesso) e poi alle politiche di finanza delle banche centrali che mai nella storia avevano così drogato il mondo di liquidità, portando i rendimenti sotto lo zero per cento e gonfiando contemporaneamente quasi tutti gli asset investibili. Eppure, proprio loro dicevano a inizio anno che tutto andava bene. Ora sono costretti a frenare e parlano di rallentamento economico, pronti a sparare l’ennesimo bazooka di liquidità e incuranti che in economia tutto prima o poi tende verso l’equilibrio e che ripetuti errori economici non fanno altro che amplificarsi con il passare del tempo. Del resto tutto sta andando lentamente in frantumi. E tu balla, sperando in un mondo migliore. Buone feste a tutti. 

 

DISCLAIMER

Tutte le  informazioni e le opinioni contenute nel presente documento vengono fornite con la massima professionalità e sono supportate da softwares di analisi attendibili, tuttavia nessuna dichiarazione o garanzia, espressa o implicita, è fornita dall’Autore relativamente alla completezza e all’accuratezza delle stesse. Lo scopo del presente documento è esclusivamente informativo e non rappresenta in alcun modo una raccomandazione o un suggerimento d’investimento, implicito o esplicito, rispetto a strategie d’investimento o agli strumenti finanziari.

279 visualizzazioni