A un immobiliarista di Carpi l'incarico per la cessione dell'ex Monastero delle Cappuccine
La Federazione delle Clarisse cappuccine di Fiera di Primiero ha affidato a un immobiliarista di Carpi la cessione del complesso dell'ex monastero di via Trento Trieste. La notizia è circolata in occasione dell'inaugurazione, presente il Vescovo, don Erio Castellucci, della casa di riposo annessa al Seminario, a gestione diretta della Diocesi. E conferma le anticipazioni circa la definitiva interruzione delle trattative intraprese con la Federazione delle Clarisse cappuccine per acquisire il complesso immobiliare al patrimonio della Diocesi di Carpi. Si ricorderà che da parte della Diocesi erano state esercitate pressioni sul cardinale Matteo Zuppi affinché nell'accordo tra la Cei, da lui presieduta, e la Cassa Depositi e Prestiti per la realizzazione di studentati in diverse città universitarie italiane, venisse inserito anche l'ex Monastero. Ma la pratica fu chiusa, perché il Presidente della Cei non aveva riscontrato analogo interesse da parte dei vertici dell'Arcidiocesi di Modena-Nonantola, sempre prossima alla fusione con quella di Carpi, che considerava troppo esiguo il numero di studenti al momento iscritti al corso di laurea ospitato nel Tecnopolo di via Corbolani. Da quel momento, fu subito chiaro che il destino dell'immobile sarebbe stato di natura commerciale. Anche se con qualche problema, come la proprietà di un locale adibito a cappella interna e che don Vincenzo Benatti, colui che aveva acquistato l'edificio per ospitarvi le Clarisse cappuccine, aveva voluto mantenere alla Diocesi di Carpi.