Champion, 50 esuberi nella sede di Carpi. Prosciolti i familiari della 14enne accusati di maltrattamenti
Sono una cinquantina i posti a rischio nella sede carpigiana di Champion, riporta la Gazzetta nelle pagine locali di oggi, riprendendo le polemiche del sindacato Snalv Confsal. La Orbico Sportstyle sr, che opera nel settore del commercio di abbigliamento, calzature e accessori a marchio Champion e Dockers, infatti, ha annunciato esuberi sullo stabilimento di Carpi che si potrebbero concretizzare in circa 50 licenziamenti sui 230 addetti occupati nello stabilimento. L'azienda, posseduta da una società con sede a Zagabria, ha annunciato l'avvio della procedura di licenziamento collettivo per ridurre l'organico attualmente in forza negli uffici della sede legale, che si trova in via dell'Agricolutra a Carpi. La maggior parte dei posti di lavoro a rischio riguardano posizioni di impiegati, prevalentemente donne. Dietro la scelta ci sarebbero una significativa riduzione dei volumi di attività e redditività, progressivo indebolimento delle attività relative al marchio Champion e la trasformazione del modello di attività conseguente al cambio di proprietà del marchio, avvenuto a novembre 2024. In particolare, si parla di diminuzione dei ricavi consolidati del gruppo, passati da 509 milioni (2022) a 363 (2025), con una previsione di circa 335 milioni nell'anno in corso. Il funzionario Beppino Nosella di Snalv Confsal contesta l'esclusione della sigla da un'assemblea sindacale unitaria e chiede perché non si usino ammortizzatori sociali o una riduzione volontaria e temporanea dell'orario di lavoro. Il sindacato conclude chiedendo se questa decisione si inserisca all'interno di una strategia di riorganizzazione aziendale più ampia o se sia solo una conseguenza della contrazione delle vendite. segue
A fondo pagina, la Gazzetta riporta il proscioglimento della madre e del nonno pakistani della 14enne di Carpi accusati di averla maltrattata, imponendole il velo, vietandole di frequentare amici maschi, praticare sport e proseguire gli studi. La vicenda era emersa nella primavera del 2025 a Campagnola: le indagini erano partite dalle segnalazioni della scuola, dopo che la ragazza (all'epoca 14enne) aveva confidato ad alcuni compagni e insegnanti le presunte violenza subite in casa e il timore di essere riportata in Pakistan per un matrimonio imposto. Secondo la ricostruzione, la giovane sarebbe stata picchiata dalla madre e le sarebbero stati imposti lavori domestici e numerosi divieti. Il giudice ha raccolto la richiesta della difesa, che aveva sostenuto l'insufficienza degli elementi raccolti per formulare una ragionevole previsione di condanna. La permanenza della ragazza nella comunità (dove si trova ora) è una questione distinta, disciplinata dai provvedimenti adottati in sua tutela. segue
La Gazzetta parla anche della notaia carpigiana Flavia Fiocchi, Presidente del Comitato Ordinatore dei Congressi e Consigliere Nazionale del Notariato, intervenuta al 62esimo congresso nazionale del notariato tenutosi a Roma nei giorni scorsi. All'evento era presente anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il Carlino annuncia invece il proseguimento del percorso di riqualificazione della zona autotrasportatori di Fossoli (notizia ripresa anche dalla Gazzetta) e l'apertura della Farmacia Santa Rita a Cortile. La Gazzetta ricorda infine l'incontro pubblico che si terrà a Carpi il 5 novembre sul rapporto tra famiglie, smartphone e gioco d'azzardo.