Voce se ne era già occupata nel luglio scorso e oggi la vicenda del monumento a Odoardo Focherini ritorna d'attualità sul Carlino che se ne occupa in apertura. Lo spunto è una lettera inviata ai capigruppo consiliari da uno degli eredi, contrario a un monumento che lo stesso erede – evidentemente fra i pochissimi che hanno potuto vederne il progetto – considera poco rappresentativo della figura del martire, ritraendo semplicemente un uomo che cammina con una borsa, senza riferimenti all'attività di aiuto e salvataggio degli ebrei durante l'ultima guerra, a costo del sacrificio della propria vita. Fin dall'estate scorsa si era saputo che questa presa di posizione, condivisa da una parte anche se non da tutti i discendenti di Focherini, aveva preso le vie legali. E questo in forma di esposto alla Prefettura contro il Comune, in quanto proprietario del lembo di piazza Martiri di fianco al Duomo su cui dovrebbe essere installata l'opera, e della Diocesi, in quanto promotrice dell'iniziativa, mentre le Fondazioni Cr Carpi e Mirandola sosterrebbero solo i costi del progetto affidato a un artista di Padova. Ora la cosa si complica, perché è stato negato l'accesso agli atti a uno dei consiglieri di Fratelli d'Italia, Tommaso Casolari, che intendeva ricostruire la storia del monumento a partire da una Relazione tecnica del 3 ottobre 2024 che attribuirebbe l'ideazione del progetto all'architetto Riccardo Righi, ora sindaco in carica. Da qui la sua richiesta di fare chiarezza sul ruolo dello stesso Righi che trarrebbe una inopportuna visibilità da un simile accostamento. Il Sindaco ha tagliato corto ricordando che la questione resta in sospeso, essendo emerse da parte della famiglia Focherini diverse sensibilità sul tema del monumento. E che lui si è occupato solo dell'inserimento urbanistico dell'opera, non del suo progetto. Sul piano politico, infine, Righi ha fatto presente che l'accesso agli atti è stato negato perché non c'è alcuna Relazione giacente in Comune, non si conoscono i dettagli dell'opera e il costo di 100mila euro è solo una stima. segue
Il tema costituisce l'apertura anche della Gazzetta di oggi che però non parla della reazione di Casolari. In compenso il quotidiano aggiunge la notizia che un'altra lettera, oltre a quella spedita a titolo personale ai capigruppo da uno degli eredi di cui parla l'altro quotidiano era stata inviata al Sindaco da sedici famigliari del Beato per chiedere una quantità di dettagli sull'opera: dalle relazioni tecnico amministrative al nome dell'artista incaricato, dagli studi e dagli elaborati che hanno condotto alle scelte artistiche e simboliche ai bozzetti. I due resoconti si ricongiungono poi nella risposta del Sindaco circa le diverse sensibilità e aspettative degli eredi che hanno finito per tenere il tutto in sospeso. segue
L'altra notizia condivisa dai due quotidiani riguarda i due arresti eseguiti dagli agenti del Commissariato di Ps di Carpi dei due malviventi che hanno tentato una truffa a una 81enne di Carpi con il consueto trucco della telefonata del finto Carabiniere. Solo la Gazzetta si occupa invece dei 26 Daspo (divieto di partecipare a manifestazioni sportive) per altrettanti tifosi del Carpi, scesi minacciosamente con cinture e aste delle bandiere dalle auto che li avevano portati allo stadio di Crema, per la partita di sabato scorso con la Pergolettese. Anziché ai parcheggi loro assegnati, i mezzi erano approdati dalle parti dei tifosi locali, incappucciati e a loro volta pronti ad affrontare i rivali. La fonte della notizia è la stampa di Cremona che non esclude che anche i tifosi della Pergolettese siano oggetto di indagine.