Calcio

Benvenuto...Benvenuto: ''Bello che una squadra come il Carpi si sia interessata a me e mi abbia dato la fiducia di cui avevo bisogno''

Il nuovo difensore biancorosso si presenta

Giornata di presentazioni in casa Carpi, all’indomani della chiusura del mercato invernale che ha inciso in modo significativo sulla rosa a disposizione di mister Stefano Cassani. Più interventi di quanti lo stesso direttore sportivo Marco Bernardi avesse inizialmente messo in conto in avvio di sessione. A cambiare lo scenario sono stati l’addio di Cortesi, passato all’Arezzo, e gli infortuni di Pitti e Gerbi, circostanze che hanno costretto il club biancorosso a intervenire con quattro operazioni complessive, due delle quali perfezionate sul filo di lana. L’ultima di queste riguarda il giovane difensore ligure Mattia Benvenuto (nella foto), classe 2005, che resterà a Carpi in prestito dallo Spezia fino al termine della stagione. Reduce da una prima parte di campionato disputata con la Pergolettese nel girone A di Serie C, Benvenuto è stato presentato ieri alla stampa dalla società.

 

Mattia, quella tra te e il Carpi è stata un’operazione imbastita all’ultimo minuto. Ti aspettavi di vestire il biancorosso?

«Io avevo già l’aspettativa di andare via dalla mia esperienza passata – ha detto Benvenuto – ma quando sei alla fine del mercato non sei mai sicuro che la trattativa si concluda o meno. Quindi è stata in parte una sorpresa. Sono molto emozionato e sono contento per questo. Nell'ultimo periodo c’erano stati dei contatti e mi ha fatto piacere il fatto che una squadra come il Carpi si sia interessata a me e mi abbia trasmesso la fiducia di cui avevo bisogno». segue

 

 

Nove presenze nella Pergolettese nella tua prima vera avventura tra i professionisti dopo l’apparizione in B con la maglia dello Spezia. Com’è stata fin qui la tua stagione?

«E’ stata una stagione di alti e bassi. Sono partito con un problema al piede e al primo campionato in C posso aver avuto qualche difficoltà iniziale per l'adattamento. Però poi col tempo, nonostante non abbia fatto molte presenze, sono riuscito a farmi un buon bagaglio di esperienza, utile per crescere».

 

Nello Spezia dall’età di 10 anni, con una trafila che, dopo la Primavera, ti ha portato ad essere aggregato alla prima squadra in lotta per la Serie A.

«E’ stato un anno formativo, con una bella squadra che giocava per un risultato importante, ovvero la serie A. E ovvio che anche da quell'esperienza ho tratto molti insegnamenti, molti spunti per quella che deve essere la mia professione. In ritiro quell’anno c’era anche Pietra, ma non ci siamo sentiti molto perché è stata un’operazione dell'ultimo minuto e non c'è stato modo di farlo». segue

Quale ruolo pensi potrai rivestire nello scacchiere di mister Cassani?

«Nel professionismo ho sempre giocato a tre ma nel settore giovanile ho provato anche la difesa a quattro. Personalmente penso che giocare a tre si adatti di più alle mie caratteristiche e che il braccetto di destra sia il miglior ruolo in cui possa esprimermi».

 

Cosa ti aspetti da questa seconda parte della stagione e da una avventura che inizia dal periodo delicato che sta attraversando il Carpi, a secco di vittorie da otto giornate?

«Credo che ogni squadra passi periodi meno brillanti di altri e penso che comunque per il gruppo che ho conosciuto in questi giorni ci siano la forza e lo spirito per poter riprendere la rotta giusta. Dalla stagione mi aspetto innanzitutto di mettere in pratica quello che ho imparato durante il mio percorso calcistico e cercare di dare una mano al mister e ai compagni per un obiettivo comune. Ovviamente a livello personale, di cercare di fare più minutaggio possibile».