Nuoto

Campione del Mondo!

Straordinario Paltrinieri, oro con record europeo

Non si sa se sia stata la lezione degli 800 o se è solo, di nuovo, la legge del più forte. Gregorio Paltrinieri compie una delle imprese più grandi della sua incredibile carriera, conquistando a Budapest il titolo mondiale dei 1500 con una prestazione clamorosa mettendo a 4" l'americano Finke e il tedesco Wellbrock. Il 14'32"80 notato alla Duna Arena è il nuovo record europeo dei 1500, a poco da un record mondiale tornato ora nel mirino del campione.

Paltrinieri è stato in testa dall'inizio alla fine con passaggi di 3'51"04 ai 400, 7'44"19 agli 800, 11'37"95 ai 1200 e chiusura in 29"39 e 28"69, fino a 100 metri sotto al record mondiale del discusso cinese Sun Yang (squalificato per doping) di 14'31"02. Al secondo posto, ma senza mai riuscire a duellare, lo statunitense campione olimpico dei 1500 e mondiale degli 800 Bobby Finke in 14'36"70 col record americano; bronzo per il tedesco campione uscente e bronzo olimpico Florian Wellbrock (già argento negli 800) in 14'36"94; fuori dal podio il connazionale Lukas Martens in 14'40"89 e l'ucraino Mykhailo Romanchuk (campione d'Europa, argento uscente e bronzo negli 800), quinto in 14'40"98.

"Questo è un sogno", dice Greg appena uscito dalla vasca ancora col fiatone.  

(Prosegue sotto)

 

"Prima della gara i miei amici mi dicevano che ero quotato a 26 e ho pensato: ma come si permettono! Allora è finita tutta la fiducia in me, ma io sapevo di poter vincere i 1500. Che avrei potuto vincere anche gli 800. So di poter gareggiare così, sapevo di valere questi tempi - sottolinea il capitano dell'Italnuoto - Dopo gli 800 ero super deluso. Io ci sono, lo so. Non è mai facile arrivare ad una gara e fare bene anche se si è nelle condizioni perfette. Mi diverte ancora tanto allenarmi e gareggiare. Io investo sempre tutto me stesso per questi momenti di grande gioia - continua il 27enne fuoriclasse carpigiano - Sono anni che penso di valere meno; in questi giorni ho pensato anche che gli altri forse era diventati più forti di me, ma poi mi son detto: no, non ancora. Ero in corsia 1, vedevo il pubblico che mi incitava, il nostro tifo straordinario. Oggi sono salito sul blocco che volevo vincere. Questo oro mondiale è la medaglia più importante di tutte. E' molto più difficile, e stancante anche mentalmente, vincere oggi rispetto a 10 anni fa. Ma io non ho mai smesso di credere in me stesso", conclude l'azzurro che migliora il primato europeo di 14'33"10 che aveva nuotato al Sette Colli in nottura post prima ondata di Covid il 13 agosto 2020 allo Stadio del Nuoto di Roma che ospiterà dall'11 agosto i campionati europei.

E da domani per Greg si apre la parentesi mondiale in acque libere. Non è finita qui...