Calcio

Ac Carpi, Gaddini si presenta: tiro da fuori e la predilezione a partire da sinistra

Dopo Mattia Benvenuto, in casa biancorossa è tempo di presentazione anche per Mattia Gaddini, altra pedina pescata dal direttore sportivo Marco Bernardi sul gong del calciomercato per irrobustire la rosa di mister Stefano Cassani in vista del rush finale che vale la salvezza. Arrivato in prestito dal Cittadella, Gaddini è nato a pochi chilometri da Lucca. E proprio nella Lucchese ha mosso i primi passi col pallone tra i piedi sino alla categoria Giovanissimi. Poi il Tau Altopascio, quindi la Primavera dello Spezia e infine il salto tra i “grandi”: Sestri Levante, Borgosesia, Arezzo, Pontedera e Cittadella.

 

Com’è nata la trattativa che ti ha portato al Carpi?

«L’interesse del Carpi è venuto fuori qualche settimana fa e parlando col mio procuratore ho pensato da subito che fosse l'opportunità giusta per me in questo momento. Poi è proseguita come vanno le solite cose di mercato, in cui magari si devono allineare alcuni dettagli con l'altra società. Alla fine si è riusciti a farla nell'ultimo giorno ma già prima c'era un buon ottimismo».

 

Cosa ti aspetti da questa seconda parte di stagione?

«Sto avendo modo di conoscere i compagni in questi giorni. Cercherò di dare il mio massimo perché vengo da mesi in cui non ho giocato molto e sono qui con tanta voglia di dimostrare, di mettermi a disposizione ed aiutare il più possibile i miei compagni nel raggiungere il nostro obiettivo».

 

Com’è stata la prima parte della tua stagione?

«Dal punto di vista personale l'inizio era stato molto buono ma il problema è che non è andato di pari passo con i risultati della squadra. Abbiamo fatto un po’ fatica all'inizio e nelle prime 7-8 partite abbiamo fatto 4 sconfitte di fila. Abbiamo cambiato modulo e io per caratteristiche, nascendo come esterno alto, faccio più fatica a giocare nel 3-5-2. Sono stato un po’ penalizzato ma questo non toglie nulla a quello che ho vissuto a Cittadella con dei compagni e uno staff straordinari. Al di là di come sono andate le cose, lì c’era una bella realtà».

 

Un percorso nel quale ti sei anche dovuto reinventare mezzala.

«Ho cercato di adattarmi. E’ andata così, ma poi è capitata questa occasione e penso che per me sia perfetta perché il mister qui gioca in un modo che potrebbe essere molto congeniale con le mie caratteristiche, quindi son contento. C'è libertà di muoversi e mi piace perché si può venire un po’ più dentro al campo e essere più vicini al centro del gioco, alla porta e alla punta. E poi mi piace allargarmi. Il mister dà abbastanza libertà in questi movimenti e questa cosa mi piace».

 

Mancino naturale, con il tiro da fuori come marchio di fabbrica.

«Il tiro da fuori è una delle mie caratteristiche e potrebbe essere un'arma a favore. Ho giocato quasi sempre a sinistra, ma qualche volta anche a destra. Se dovessi dire da dove preferisco partire, direi a sinistra».

All’orizzonte c’è l’Arezzo, maglia vestita nella passata stagione e in quella precedente, culminata con la promozione in C. Un passato che riporta alla memoria il rigore sbagliato proprio contro il Carpi nel girone di andata 2024-25.

«Non ho ancora chiesto a Sorzi se l’aveva toccata. Lui si buttò dalla parte giusta e presi il palo. Quello di Arezzo è stato il mio primo vero gruppo perché ho trovato di giocatori che avevano esperienza in campionati importanti e ho vissuto dei bellissimi momenti vincendo il campionato di D. E’ stata una bella esperienza e quindi sarà sicuramente una partita speciale. Sono contento di rivedere i miei compagni perché l'anno scorso non ho avuto possibilità di giocarci contro. Però speriamo di vincere».

 

Arrivi in un momento non semplice per il Carpi, tra risultati che latitano e classifica che morde.

«Momenti difficili capitano a tutte le squadre e io in questi giorni ho trovato un gruppo molto sereno, molto unito e compatto anche con il mister e lo staff. Quindi io penso che è un momento passeggero come può succedere. Sono assolutamente positivo e sicuro che questa situazione cambierà nel giro di poco tempo».