Da Federica Carletti, presidente FdI Carpi e consigliere comunale FdI riceviamo e volentieri pubblichiamo:
"Caro Direttore,
vi scrivo dopo aver letto l'articolo "Camere ardenti: la vincesindaca Lugli smonta il caso presentato da Fratelli d'Italia" da voi pubblicato. Dispiace come la narrazione dell’operato di Fratelli d'Italia nel perimetro del consiglio comunale venga troppo spesso, soprattutto da parte di alcune testate giornalistiche, derubricato a sterili polemiche e critiche nei confronti dell’amministrazione comunale quando, al contrario, tende solo all’obiettivo di ottenere risposte chiare e puntuali rispetto a fatti che quotidianamente accadono in città e che riguardano la collettività.
In merito alla gestione delle camere ardenti dell’ospedale Ramazzini, nessun caso è stato smontato dall’assessore Lugli, perché non esiste un caso presentato da FDI, ma ne esistono diversi che vedono come protagonisti non i Consiglieri o i simpatizzanti di FDI, ma quei cittadini carpigiani che si sono visti negare l’accesso a familiari defunti nelle camere ardenti e, proprio come dallo stesso assessore specificato, sono ben otto casi nel 2025 contro un solo caso rispettivamente nel 2024 e nel 2023.
Preciso che assessore Lugli riferendo di aver già incontrato nel mese di febbraio le agenzie funebri e la direzione sanitaria e ribadendo l’impegno affinché possano continuare i confronti evidenzi come qualche difficoltà di gestione delle salme a Carpi fosse emersa ancor prima che FDI presentasse l’interrogazione. Ribadisco che FDI opera nel rispetto del regolamento comunale che all’art. 47 prevede vengano presentate interrogazioni volte ad ottenere risposte, informazioni e intenzioni da parte dell’amministrazione. A chi oggi ci accusa di aver fatto l’ennesima figuraccia rispondiamo con sempre più convinzione e fierezza: continueremo ad esercitare il nostro mandato elettorale soprattutto in favore di quei cittadini spesso lasciati soli da una sorda amministrazione". segue